Trattato della agricoltura di Piero de' Crescenzi: traslato nella favella fiorentina rivisto dallo 'Nferigno [i.e. Bastiano de Rossi] ... Ridooto a migliore lezione da Bartolomeo Sorio... coll'aiuto di piú tt. stampati ed in penna sí del volgarizzamento e sí ancora dell' originale latino...

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Tip. Vicentini e Franchini, 1851
 

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Page 111 - Adiviene alcuna volta alle novelle piante, che per la grande distemperanza del caldo del Sole quasi si secchino, le quali si convengono...
Page 240 - L'aglio è caldo , e secco nel mezzo del quarto grado . Virtù ha di consumare e dissolvere , e di scacciare il veleno . Contro al morso de' velenosi animali togli gli agli e pestagli , e impiastragli . Il sugo ancora dentro ricevuto discaccia il veleno, onde è detto utriaca de...
Page 164 - scrive che la cella dell' olio debbe aver dalla parte calda le finestre, ma il vino dalla parte fredda. Anche scrive che l' uliva che fa olio si deve ragunare in monticello, e nettarsi per ciascun dì in luogo tavolato, acciocchè quivi mezzanamente si maceri ; e ciascun monte si divida in sei parti, e in sei volte (quando son macere) si mettano sotto la macina la quale è il
Page 314 - Come procede innanzi dall'ardore, Per lo papiro suso un color bruno, Che non è nero ancora , e '1 bianco muore. Gli altri due riguardavano, e ciascuno Gridava: o me Agnel, come ti muti! Vedi che già non se
Page 161 - ... arbore noto: le sue generazioni son molte, le quali per la similitudine della sua virtude, non bisogna di numerare. Questo arbore desidera aere caldo e temperato, e vive in aere poco freddo, ma il troppo freddo non può sostenere, e desidera terra, alla qual sia mischiata ghiaja o creta risoluta 1G2 per mischiamento di sabbione, o grasso sabbione, o terra di più densa e vivace natura.
Page 151 - ... massimamente se gli si tolgon quelle foglie che son nelle sommitadi. Ed è peggio se le dette sommitadi son colte con le foglie, sì come spessamente usano di far le troppo moleste femmine, quando le colgon per esca de' vermini che fan la seta. Le foglie del moro, le quali sono ottimo cibo de...
Page 38 - Avviene ancora spessamente , che nel tempo del calore discenda con fervente Sole una piccola piova , velenosa e adusta , che volgarmente a Bologna melume chiamano , che molte generazioni di viti in tal maniera sì alidisce , che il loro frutto a niente al tutto...
Page 96 - II. 1 ed avvenutisi a questa i copisti la misero alla ventura nel testo, e cadde dalla loro penna fra le uve. Ma si spenga oggimai questa giunta importuna, che non ci ha luogo, e non faccia ghiribizzare gli interpreti a voler dichiarare qual sorta di uva potesse esser questa. Vollero i Sigg. Accademici aver sospettato anche essi di questo glossema non avendo nella Crusca registrata questa uva, verzicano ; questa sorte di uva non trovasi nella lunghissima serie delle Uve del cap. IV. questa voce non...
Page 9 - ... spezie, la quale è detta duracla, la quale è molto nera ed ha i granelli lunghi, e fa vino molto nero e buono nelle terre umide e acquose, ma ne' monti e nei luoghi secchi non si rallegra: e questa sopra tutte l' altre spezie è eletta a Ferrara. Ed è un' altra spezie, la quale è detta gmaresta, e non è molto nera ed ha il granello lungo, e perde anzi la maturità tutte le foglie, e in sapore è agra e acetosa, mezzanamente fruttifera, e fa i grappoli rari e vino ottimo e ben servabile....
Page 268 - Gherardo dice che la scatarri /.za nel suo libro del modo di • medicare, ch'ella è calda e secca nel terzo grado » (pag. 31 ). E poco dopo : « Gherardo dice che la scatapuzza è molto lassativa, e • purga di sopra e di sotto faticosamente e con angoscia ; onde si • dee- prender guardia che non si dia, se non a coloro, che agevol« mente vomitano ; e se non se la materia è digesta, ec.

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